Martedì, Dicembre 12, 2017

Danza d'amore

Mistici d'Oriente e d'Occidente

Proponiamo un itinerario musicale e coreografico attraverso epoche e continenti.

Il Dhrupad è un genere della musica colta fiorito nei templi e nelle corti dell'india del Nord in epoca medievale. Devozionale e colto ma allo stesso tempo intensamente espressivo e vitale. Esso si presenta melodioso e vario nell'alternanza di momenti meditativi e di improvvisazioni ritmiche di coinvolgente vivacità.
In questo concerto il Dhrupad si combina con i vari elementi sottoindicati per creare uno spettacolo organico ricco di sfumature e inusuali tessiture sonore associate ad un affascinante linguaggio della danza:
* Musica strumentale barocca
* Ritmi e percussioni delle tradizioni europee, medio-orientali e Indiane
* Strutture ripetitive e bordoni di concezione sperimentale
* Coreografie originali basate sullo stile indiano Bharat-Natyam e influenzate dalla danza contemporanea

I testi sono stati scelti con cura per la forma e il contenuto e rappresentano la fonte d´ispirazione del lavoro.
Il carattere mistico e sacro dei versi diventa un elemento unificante, volto a creare un impatto emotivo ricco di suggestioni e atmosfera.
* Inni dei templi dell´India medievale
* Inni degli antichi romani (in latino)
* Laudi dell´Italia centrale (S.Franceso d´Assisi, Jacopone da Todi)
* Inni dei monasteri cistercensi (in latino)
* Mistici italiani moderni (Arturo Onofri)

In Danza d´Amore invitiamo il pubblico a condividere l´ideale di un evento artistico concepito come offerta e celebrazione, momento sacro di contemplazione e estasi, nutrimento dello spirito e dell'intelletto.


Progetto artistico e musica: Amelia Cuni
Arrangiamenti musicali: Francis Silkstone, Federico Sanesi, Werner Durand
Coreografie: Nuria Sala Grau

Partecipano:
Amelia Cuni: canto, tanpura
Federico Sanesi: percussioni (tabla, mridangam, tamburi a cornice, timpanetti, ecc.)
Nuria Sala Grau: danza
Tati Teo: violone
Francis Silkstone: violino barocco, sitar


Selected performances

- Festival E' Vento e Suono 1996, Teatro Rossini, Pesaro
- Udine Estate 1997, Teatro S.Giorgio, Udine
- Festival: Il Sacro attraverso l´Ordinario, Chiostro di S.Francesco, Torino 1997
- Capannori in Festival, Villa Mansi (Lucca) 1997
- U.K. Tour 1997 with SOUNDS BAZAAR (London, Dorchester, Bath, Winchester, Oxford)
- Festival Cusiano di musica antica 1998, Isola di S.Giulio-Orta
- Teatro delle Erbe, Milano 1998
- Dartington International Festival of Music 1998, Devon/U.K.
- Festival Nature Dei Teatri 1998, Corte di Giarola-Parma
- Etnofestival 1998, S.Marino
- Festival internazionale di musica sacra 1998, Pordenone
- una via teatrale, Hiroshima Mon Amour, Torino 1999
- Aspekte Indischer Musik-Tradition und Innovation, Passionskirche-Berlin 1999
-concert tour in the U.K. 1999 with Terry Riley : Norfolk and Norwich Festival, Festival Rainbow over Bath´ and Oxford Contemporary Music Festival.
-Pellegrinaggio in Oriente, Villa Rizzardi, Dolcè (VR) 2000
-35th Festival Autunno Musicale a Como, 2001

 

 Press reviews

...radikal, unerwartet, aber sehr elegant...
Waltraud Schwabe, Frankfurter Allgemeine Zeitung, 7/12/1999

...chiudere gli occhi e lasciarsi portare dalle limpide vocalizzazioni della Cuni e dalle ritmiche cadenzate e leggere del suo cantoinfonde un fortissimo senso di armonia.Altrettanto affascinante la performance di Nuria Sala Grau...figura misteriosa e ascetica, la danzatrice accompagna il canto 'disegnandone' il racconto.
Federica Sassara, Il Gazzettino del Friuli, 8/7/1997

…ma ciò che sicuramente ha interessato il folto pubblico intervenuto è stata la danzatrice Nuria Sala Grau che nella serie degli ieratici gesti di questa fascinosa e splendida artista, il pubblico ha potuto ritrovare quell”immaginario indiano” che da sempre ci fa guardare con rispetto e ammirazione a quell’antichissima civiltà orientale. Il lungo spettacolo è stato molto applaudito.
Luigi Fertonani BRESCIAOGGI 8/04/2002

Nuria Sala Grau ha impreziosito la situazione sonora con una gestualità evocatrice e invocatrice, con movenze rituali molto lineari, giochi e figure sprigionanti libertà.
Alberto Viarengo CORRIERE DI NOVARA 22/3/1999